La scienza alla portata di tutti: la sala operatoria ibrida

La scienza alla portata di tutti: la sala operatoria ibrida

  • 06 Mag 0
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“La Ricerca per la salute” è un programma di quattro incontri nei quali la Fondazione Novara Sviluppo si prefigge lo scopo di illustrare alla gente comune, e quindi in un linguaggio comprensibile a tutti, come la ricerca scientifica abbia ricadute reali e pratiche sulla nostra vita e sulla nostra salute.

“E’  un modo per avvicinare due mondi che tradizionalmente interagiscono poco – spiega Giovanni Rizzo, presidente della Fondazione Novara Sviluppo – un modo perché la gente smetta di credere che la ricerca sia qualcosa di lontano e quasi fantascientifico, ma anche perché la ricerca capisca l’importanza di dialogare con quelli che, di fatto, sono i destinatari delle proprie scoperte e attività”.

Il primo incontro, in collaborazione con l’Associazione Amici della Neurochirurgia “Enrico Geuna” è stato dedicato alla neurochirurgia e a come l’evoluzione tecnologica consenta oggi interventi meno invasivi con conseguenti minori rischi e disagi per il paziente.

“La sala operatoria ibrida – hanno spiegato Christian Cossandi, neurochirurgo dell’Ospedale Maggiore di Novara, e  Gabriele Panzarasa, direttore della Struttura di Neurochirurgia dell’Ospedale Maggiore di Novara – è un “piccolo” gioiello di tecnologia che permette di eseguire scansioni sia durante sia al termine dell’intervento. Durante l’intervento cerebrale la TAC permette al chirurgo di valutare esattamente e in tempo reale dove sia localizzata la lesione, a che punto sia l’asportazione e quanto resti ancora da rimuovere. La Tac può inoltre evidenziare eventuali residui tumorali, che, nel caso di neoplasie maligne possono essere trattati con radioterapia intraoperatoria. Di più: negli interventi sulla colonna vertebrale la Tac intraoperatoria azzera i rischi di lesione di midollo spinale, radici nervose e grossi vasi arteriosi o venosi, riducendo sensibilmente i tempi e i rischi operatori”.

Non è fantascienza: è una realtà che grazie allo straordinario impegno dell’Associazione Amici della Neurochirurgia “Enrico Geuna”, e dello stesso Dott. Panzarasa, nonché al contributo di Fondazioni e Privati è una realtà già in parte attiva presso la Struttura Neurochirurgica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara.

Parte dei fondi per completarla sono già stati raccolti e si confida di poter presto dotare l’Ospedale Maggiore di Novara di questa preziosa e straordinaria tecnologia a suggellare una indiscussa eccellenza della struttura sanitaria novarese.

Info su FB alla pagina: Amici Della Neurochirurgia Enrico Geuna Onlus


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