Da Novara alla ricerca di Nefertiti

Da Novara alla ricerca di Nefertiti

  • 08 Feb 0
il momento della firma

Siglato l’accordo con il Politecnico di Torino per il progetto VdR Luxor
Il team del Prof. Porcelli eseguirà una mappatura dell’intera Valle dei Re e verificherà la presenza di stanze segrete attigue alla tomba di Tutankhamon, alla ricerca della Regina Nefertiti

“Se è vero, come è vero che la Fondazione Novara Sviluppo ha nella sua mission il perseguimento di una cultura basata su scienza, tecnologia e innovazione, allora questo progetto non poteva non vederci in prima fila”. Giovanni Rizzo, presidente della Fondazione Novara Sviluppo, introduce la firma del protocollo di collaborazione con il Politecnico di Torino sul progetto VdR Luxor di cui Fondazione Novara Sviluppo è capofila.
Ovviamente si parla di Egitto e della necropoli più nota e studiata della storia dell’archeologia mondiale. “Aggiungo poi – prosegue Rizzo – che sono particolarmente felice di aggiungere un pizzico di novaresità a un progetto di così ampia portata. Sotto il pofilo tecnico, da medico, mi piace poi pensare come determinate tecnologie, già ampiamente utilizzate in campo medico, trovino applicazione anche in altri settori”.
Gli fa eco il Prof. Paolo Fino, direttore del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino: “Stiamo parlando di un progetto di ampio respiro, complesso sotto il profilo tecnologico, ma anche politico”. VdR Luxor infatti nasce con l’approvazione del Ministero dell’Antichità egiziano e da poche settimane ha avuto il via libera anche da parte della loro sicurezza. Rizzo e Fino
Ma ad entrare nel merito del progetto vero e proprio è il Prof. Francesco Porcelli, professore straordinario di Fisica della Materia presso il Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino (ex Addetto Scientifico presso l’Ambasciata d’Italia in Egitto, anni 2007-2015). “Da novarese – la mia famiglia si è trasferita qui quando avevo due anni” – spiega in premessa Porcelli – “sono felice di poter siglare quella che è la mia prima vera occasione per fare qualcosa con i novaresi”.
Poi entra nel vivo del progetto o, meglio, dei progetti: “VdR Luxor in realtà consta di due parti: la prima è un mapping geofisico completo della Valle dei Re; la seconda è un radio scanner della tomba di Tutankhamon dove da tempo si sospetta l’esistenza di altre camere segrete e forse anche dell’ultima dimora della Regina Nefertiti”.
Come sempre, quando si parla di Egitto e di faraoni, il rischio di farsi prendere da un entusiasmo quasi “romantico” è elevato, ma le possibilità che questo progetto sia foriero di novità sostanziali sono molto concrete. “Del resto da due anni a questa parte – spiega ancora Porcelli – i più accreditati ricercatori paiono convinti di questa teoria al momento non ancora confermata dalla scienza. Un dubbio che potrebbe essere risolto da qui a poco grazie alla strumentazione con cui affronteremo l’indagine: un potente georadar in grado di emettere frequenze differenti e quindi in grado di svelare vuoti e pieni del terreno e delle pareti della tomba”.
“Più ampio e complesso, il primo progetto si occuperà invece di studiare l’esistente: un’area davvero molto estesa che sarà possibile mappare in toto anche fino a 10 metri sotto terra. Anche in questo caso non si esclude di poter trovare qualcosa di nuovo. Ci piace pensare che questi progetti possano fungere da apripista rispetto ad altri spin-off. Basti pensare alle implicazioni di questo georadar, non solo “turistiche”, ma, per parlare di eventi tragicamente recenti, potrebbe essere utilizzato per indagini geologiche o per individuare vittime di crolli o slavine”.

Un momento della conf stampaIl Politecnico eseguirà quindi la ricerca in loco, supportato anche dalla Prof.ssa Giuseppina Capriotti del CNR, attualmente in servizio presso l’Istituto Italiano di Cultura, Ambasciata d’Italia in Egitto, nel ruolo di Addetta Archeologa e Direttore del Centro Archeologico Italiano in Egitto, ma anche dal Dr. Gianluca Catanzariti della Geostudi Astier s.r.l. di Livorno.
La Fondazione Novara Sviluppo si occuperà della divulgazione dell’evento, dei suoi sviluppi e della campagna di sensibilizzazione rispetto all’operazione. Se ne occuperà l’Ing. Valentina Azzali, membro del cda e responsabile scientifico del progetto per Novara Sviluppo. Un apposito spazio sul sito della Fondazione (www.novarasviluppo.it) informerà degli sviluppi delle indagini e dello stato di avanzamento dei lavori.

Progetto sintetico LUXOR Valle dei Re


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