Ricerca nel Sito


Home Page


La Fondazione

Il Polo Novarese

Comunicazione

La Biblioteca

Newsletter

Se desideri essere sempre informato sulle iniziative della FONDAZIONE, iscriti alla nostra Newsletter.



Analisi territoriale

Home | Analisi territoriale

Il sistema industriale della provincia di Novara si presenta estremamente diversificato con una presenza importante dei settori:

  • metalmeccanico;
  • tessile-abbigliamento;
  • chimico;
  • alimentare;
  • editoriale;
  • cartario,

e con importanti fenomeni di integrazione tra i diversi comparti. Sul territorio provinciale sono presenti tre distretti industriali: il distretto del tessile-abbigliamento, il distretto della rubinetteria-valvolame e il distretto chimico.

Negli ultimi anni si è creato un ricco tessuto di aziende specializzate in servizi alle imprese e alle persone ed è da segnalare la diffusione crescente di strutture alberghiere e della ristorazione favorita dal discreto sviluppo del turismo d’affari ed enogastronomico.
Nel basso novarese è particolarmente sviluppato il settore agricolo, i cui punti di forza sono i cereali, in particolare il riso, e la zootecnica; mentre nelle colline si coltiva la vite e si producono le Doc Ghemme, Boca, Fara, Sizzano e Colline Novaresi.

Benché non manchino aziende leader a livello nazionale e internazionale, la tipologia dominante è costituita dalla piccola e media impresa, sufficientemente orientata verso l’export. La voce più importante della bilancia commerciale provinciale si riferisce alle esportazioni di articoli di rubinetteria e valvolame per acqua e gas.
La maggiore dinamicità e flessibilità aziendale che contraddistingue le piccole medie imprese costituisce sicuramente uno dei punti di forza del sistema industriale novarese, tuttavia proprio la piccola dimensione comporta una serie di svantaggi che si concretizzano nella limitata capacità di realizzare attività di ricerca, nella difficoltà di reperire finanziamenti, nella difficoltà di costruzione e diffusione di reti di assistenza e commercializzazione.

Pur essendovi alcuni settori merceologici prevalenti e localizzati in determinate zone, non mancano numerose piccole e medie aziende produttrici di manufatti e macchinari molto diversi e non riconducibili ad un’unica specializzazione. Tale eterogeneità costituisce un dato estremamente positivo, che ha permesso in passato di superare fasi congiunturali negative e che rappresenta un punto di forza del territorio, da salvaguardare e valorizzare.

Nel 2003 il grado di attrazione del Novarese era stimato nella misura del 29,9%: ciò significa che fatti pari a 100 i lavoratori che operano alle dipendenze di imprese localizzate in territorio provinciale, circa 28 – pari, in termini assoluti, a 22.993 dipendenti – hanno un posto di lavoro “creato” da società con sede fuori provincia. Si tratta di un’incidenza elevata, che colloca il Novarese al terzo posto tra le province piemontesi, dopo Vercelli e Asti. Se, da un lato, tale fenomeno può essere letto con un’accezione positiva, vale a dire come riflesso della capacità di attrarre insediamenti produttivi dall’esterno, dall’altro non si possono tacere i rischi di avere unità produttive le cui scelte strategiche sono demandate a società esterne, sulle quali le possibilità di intervento, specie in situazioni di difficoltà, da parte delle istituzioni locali sono estremamente risicate.
Novara manifesta una spiccata propensione alla localizzazione di sedi aziendali che sviluppano le proprie attività al di fuori dei confini provinciali, infatti si colloca al primo posto del Piemonte in termini di grado di delocalizzazione delle imprese.