Borse di ricerca in economia, conclusi i due progetti vincitori

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Michela Prevosto e Alessandra Strangio, vincitrici delle borse di ricerca in ambito economico erogate dalla Fondazione Novara Sviluppo hanno completato i rispettivi progetti e presentato le relazioni finali.

I due lavori erano stati selezionati per la loro capacità di esplorare nuovi trend, elementi di innovazione e influenza delle tecnologie emergenti in ambito economico e manageriale. Ad ognuna delle ricercatrici è stato assegnato un contributo di 5000 euro. Hanno svolto le loro attività di analisi dall’inizio del 2026 per un periodo di circa 6 mesi. Pur affrontando settori differenti, entrambe le ricerche analizzano trasformazioni particolarmente attuali: da un lato, la sostenibilità e l’innovazione tecnologica nelle imprese vitivinicole; dall’altro, il rapporto tra Intelligenza Artificiale, comunicazione digitale e comportamenti di consumo.

Innovazione e sostenibilità nel settore vitivinicolo

La ricerca di Michela Prevosto, dal titolo “Innovazione tecnologica e sostenibilità nel settore vitivinicolo piemontese: modelli di gestione e strategie per la competitività delle imprese”, è stata condotta con la supervisione della professoressa Valeria Faralla dell’Università del Piemonte Orientale.

Michela ha 26 anni, vive in provincia di Asti e lavora a tempo pieno in un’azienda del territorio, dove si occupa di contabilità. Dopo la laurea triennale in Economia aziendale, conseguita nel 2021, ha proseguito gli studi con il corso magistrale in Economia, management e istituzioni, concluso nel novembre 2023.

«La borsa di ricerca è stata per me un’occasione per proseguire il lavoro avviato con la tesi di laurea magistrale, di cui rappresenta la naturale prosecuzione – racconta Michela –. Ho approfondito il tema della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica nel settore vitivinicolo piemontese. Oltre allo studio dei dati e della letteratura, ho intervistato otto realtà del territorio, così da confrontare la teoria con l’esperienza concreta delle aziende».

Il progetto le ha permesso di osservare da vicino un comparto strategico per l’economia piemontese e di comprenderne meglio le dinamiche evolutive.

«È stata un’esperienza molto interessante e formativa, che mi ha consentito di conoscere più a fondo il settore, entrare in contatto con realtà differenti e comprendere le opportunità e le difficoltà legate alla sostenibilità e all’innovazione».

FoMO, Intelligenza Artificiale e decisioni di consumo

Alessandra Strangio ha invece sviluppato la ricerca “FoMO e Intelligenza Artificiale: impatti psicologici e manageriali sulle decisioni di consumo digitale”, con la supervisione del professor Graziano Abrate dell’Università del Piemonte Orientale.

Alessandra ha 26 anni, è di Magenta ed è laureata in Marketing and Operations Management presso l’Università del Piemonte Orientale. Il suo studio si è concentrato su un tema emergente, nel quale si intrecciano marketing, psicologia dei consumatori e nuove tecnologie.

«Il progetto che ho avuto l’opportunità di sviluppare si è concentrato sul rapporto tra Fear of Missing Out, o FoMO, Intelligenza Artificiale e decisioni di consumo digitale – spiega Alessandra – In particolare, ho studiato come uno stato emotivo legato alla paura di essere esclusi o di perdere un’opportunità possa influenzare le intenzioni di acquisto e il modo in cui i consumatori reagiscono a messaggi promozionali attribuiti a una fonte umana oppure all’Intelligenza Artificiale».

La ricerca ha previsto tutte le fasi di un’indagine empirica, dalla progettazione dello studio alla raccolta e all’analisi dei dati, fino all’interpretazione dei risultati.

«È stata un’esperienza molto interessante e formativa, che mi ha permesso di approfondire un tema estremamente attuale, mettendo insieme aspetti legati al marketing, al comportamento del consumatore e alle nuove tecnologie. Ho trovato particolarmente stimolante il passaggio dalla teoria alla ricerca empirica. Alcuni risultati sono stati anche piuttosto sorprendenti e mi hanno portata a riflettere sulle modalità con cui l’Intelligenza Artificiale sta cambiando il rapporto tra consumatori e comunicazione digitale».

Anche alla luce dell’esperienza maturata durante il progetto, Alessandra sta ora valutando le possibili direzioni da intraprendere per proseguire il proprio percorso professionale.

La ricerca come leva per lo sviluppo del territorio

Il lavoro svolto da Michela Prevosto e Alessandra Strangio si distingue per la qualità dei percorsi realizzati e per la capacità di coniugare basi teoriche, analisi dei dati e osservazione dei fenomeni economici contemporanei. Entrambe le ricerche offrono spunti interessanti per comprendere trasformazioni che coinvolgono imprese, mercati e consumatori.

Sostenere la ricerca negli ambiti economico-finanziario, manageriale e del marketing significa contribuire alla comprensione dei cambiamenti che interessano imprese, mercati e consumatori. Approfondire i nuovi trend, valutare l’impatto dell’innovazione e delle tecnologie emergenti e trasformare i risultati della ricerca in conoscenze applicabili è essenziale per accompagnare la competitività delle imprese e favorire uno sviluppo consapevole e duraturo del territorio, tra i principali obiettivi della Fondazione Novara Sviluppo.

Michela Prevosto e Alessandra Strangio, vincitrici delle borse di ricerca in ambito economico erogate dalla Fondazione Novara Sviluppo hanno completato i rispettivi progetti e presentato le relazioni finali.

I due lavori erano stati selezionati per la loro capacità di esplorare nuovi trend, elementi di innovazione e influenza delle tecnologie emergenti in ambito economico e manageriale. Ad ognuna delle ricercatrici è stato assegnato un contributo di 5000 euro. Hanno svolto le loro attività di analisi dall’inizio del 2026 per un periodo di circa 6 mesi. Pur affrontando settori differenti, entrambe le ricerche analizzano trasformazioni particolarmente attuali: da un lato, la sostenibilità e l’innovazione tecnologica nelle imprese vitivinicole; dall’altro, il rapporto tra Intelligenza Artificiale, comunicazione digitale e comportamenti di consumo.

Innovazione e sostenibilità nel settore vitivinicolo

La ricerca di Michela Prevosto, dal titolo “Innovazione tecnologica e sostenibilità nel settore vitivinicolo piemontese: modelli di gestione e strategie per la competitività delle imprese”, è stata condotta con la supervisione della professoressa Valeria Faralla dell’Università del Piemonte Orientale.

Michela ha 26 anni, vive in provincia di Asti e lavora a tempo pieno in un’azienda del territorio, dove si occupa di contabilità. Dopo la laurea triennale in Economia aziendale, conseguita nel 2021, ha proseguito gli studi con il corso magistrale in Economia, management e istituzioni, concluso nel novembre 2023.

«La borsa di ricerca è stata per me un’occasione per proseguire il lavoro avviato con la tesi di laurea magistrale, di cui rappresenta la naturale prosecuzione – racconta Michela –. Ho approfondito il tema della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica nel settore vitivinicolo piemontese. Oltre allo studio dei dati e della letteratura, ho intervistato otto realtà del territorio, così da confrontare la teoria con l’esperienza concreta delle aziende».

Il progetto le ha permesso di osservare da vicino un comparto strategico per l’economia piemontese e di comprenderne meglio le dinamiche evolutive.

«È stata un’esperienza molto interessante e formativa, che mi ha consentito di conoscere più a fondo il settore, entrare in contatto con realtà differenti e comprendere le opportunità e le difficoltà legate alla sostenibilità e all’innovazione».

FoMO, Intelligenza Artificiale e decisioni di consumo

Alessandra Strangio ha invece sviluppato la ricerca “FoMO e Intelligenza Artificiale: impatti psicologici e manageriali sulle decisioni di consumo digitale”, con la supervisione del professor Graziano Abrate dell’Università del Piemonte Orientale.

Alessandra ha 26 anni, è di Magenta ed è laureata in Marketing and Operations Management presso l’Università del Piemonte Orientale. Il suo studio si è concentrato su un tema emergente, nel quale si intrecciano marketing, psicologia dei consumatori e nuove tecnologie.

«Il progetto che ho avuto l’opportunità di sviluppare si è concentrato sul rapporto tra Fear of Missing Out, o FoMO, Intelligenza Artificiale e decisioni di consumo digitale – spiega Alessandra – In particolare, ho studiato come uno stato emotivo legato alla paura di essere esclusi o di perdere un’opportunità possa influenzare le intenzioni di acquisto e il modo in cui i consumatori reagiscono a messaggi promozionali attribuiti a una fonte umana oppure all’Intelligenza Artificiale».

La ricerca ha previsto tutte le fasi di un’indagine empirica, dalla progettazione dello studio alla raccolta e all’analisi dei dati, fino all’interpretazione dei risultati.

«È stata un’esperienza molto interessante e formativa, che mi ha permesso di approfondire un tema estremamente attuale, mettendo insieme aspetti legati al marketing, al comportamento del consumatore e alle nuove tecnologie. Ho trovato particolarmente stimolante il passaggio dalla teoria alla ricerca empirica. Alcuni risultati sono stati anche piuttosto sorprendenti e mi hanno portata a riflettere sulle modalità con cui l’Intelligenza Artificiale sta cambiando il rapporto tra consumatori e comunicazione digitale».

Anche alla luce dell’esperienza maturata durante il progetto, Alessandra sta ora valutando le possibili direzioni da intraprendere per proseguire il proprio percorso professionale.

La ricerca come leva per lo sviluppo del territorio

Il lavoro svolto da Michela Prevosto e Alessandra Strangio si distingue per la qualità dei percorsi realizzati e per la capacità di coniugare basi teoriche, analisi dei dati e osservazione dei fenomeni economici contemporanei. Entrambe le ricerche offrono spunti interessanti per comprendere trasformazioni che coinvolgono imprese, mercati e consumatori.

Sostenere la ricerca negli ambiti economico-finanziario, manageriale e del marketing significa contribuire alla comprensione dei cambiamenti che interessano imprese, mercati e consumatori. Approfondire i nuovi trend, valutare l’impatto dell’innovazione e delle tecnologie emergenti e trasformare i risultati della ricerca in conoscenze applicabili è essenziale per accompagnare la competitività delle imprese e favorire uno sviluppo consapevole e duraturo del territorio, tra i principali obiettivi della Fondazione Novara Sviluppo.

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